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DAIWA TANACOM 1000E

€ 599.00 693.00
14%

Daiwa

TANACOM 1000, terribilmente serio, aggressivo, affidabile, è un erede in linea retta del Tanacom Bull 1000, del quale conserva la scocca, il motore, l’insostituibile Power Lever™ e, non ultima, l’origine giapponese a garantire una maniacale precisione e una superiore durata. Immancabile la funzione Jigging, che consente di stimolare l’aggressività dei pesci con un allettante sali-scendi modulabile a piacere. Quel gioco è gestito da un raffinato software che fa la differenza, che rende speciali gli elettrici Daiwa. Allora, nulla di nuovo? No, la novità è il prezzo, che scende in virtù del fatto che la diffusione a livello mondiale del modello 1000 ha raggiunto un livello inatteso, tale da azzerare gli investimenti in ricerca e sviluppo, che da oggi non gravano più sui costi. E così il nuovo Tanacom Bull 1000 si fa invidiare dai modelli concorrenti per la convivenza di un fantastico tasso qualitativo e di un prezzo molto interessante. Il suo vestito richiama fortemente la tradizione dei mulinelli orientati alla pesca in mare, con l’accostamento cromatico del nero all’oro. Come tutti gli elettrici Daiwa, è conforme alle normative europee (CE) riguardanti i dispositivi ad alimentazione elettrica. L’elettronica sigillata consente il lavaggio sotto l’acqua corrente al rientro dalla pesca: un dovere sia nei confronti dell’attrezzo, sia rispetto alla possibilità di far valere la garanzia di 1 anno in caso di malfunzionamento. Funzionamento con energia elettrica a 12V (cavetti in dotazione); Power Lever™ per il controllo istantaneo di forza e velocità di recupero; • Lettura digitale della quantità di lenza rilasciata dal mulinello e della quantità alzata dal fondo; Dispositivo programmabile Auto Stop™ per interrompere il recupero quando l’esca raggiunge la superficie; Funzione Jigging per recupero e rilascio ritmato dell’esca (VJ); Possibilità di recupero manuale; Velocità massima di recupero: 110 metri al minuto con 1,5 kg di carico; Mulinello lavabile grazie all’elettronica sigillata (Washable); In dotazione l’ago per far passare la lenza nel guidafilo e i morsetti di fissaggio alla canna; Manuale di istruzioni scaricabile dal sito Daiwa.

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SEASPIN TOTO 131

€ 18.90 19.95
5%

Seaspin

Il buco che “buca”!! Il nome deriva da Antonio Crasà, Totò per gli amici, componente dello staff del marchio, che ha avuto la prima idea e ha realizzato il primo prototipo di legno da cui è partita tutta la fase di progettazione e di realizzazione del modello. Con la realizzazione di questo artificiale, proprio per la sua singolarità estetica, ma soprattutto per quanto di tecnico rappresenta, si alza di molto l’asticella della progettazione delle hard bait di ultima generazione. In questo caso lo studio di progettazione esce dallo schema naturalistico d’imitazioni di colori o forme simili al reale, per andare alla ricerca di nuovi profili e superfici che siano funzionali al movimento che si voglia l’artificiale abbia in acqua. In cosa consiste dunque tutta questa innovazione? Nell’utilizzo di una forma semplice ma che ha comportato più di due anni di studi e di test per collocarla correttamente e far sì che durante il nuoto crei forze complesse che causino azioni sorprendenti: un buco. Un semplice buco che comporta però un’importante innovazione nel mondo delle esche artificiali. Un buco che genera ovviamente delle vibrazioni diverse dal normale e che, per questo motivo, sono percepite dai pesci in maniera più efficace e che causa dei comportamenti in acqua molto interessanti difficilmente confrontabili con alcun altro popper in commercio. Un progettista può immaginare immediatamente quale importanza e quali forze si generano con la presenza stessa dell’anomalia di un foro nella parte posteriore del modello. Queste forze sono create dalla forma particolare e asimmetrica delle superfici che creano il foro e che interrompono i filetti di acqua che normalmente aderiscono ai fianchi e al corpo dell’artificiale durante il recupero. Per progettare correttamente le superfici, in particolare quelle nella zona intorno al buco, chiamiamola “camera del foro”, abbiamo deciso di utilizzare dei programmi dedicati alla meccanica strutturale e alla fluidodinamica che ci offrivano la possibilità di simulare varie configurazioni relative al comportamento strutturale dell’artificiale. Le due svasature laterali asimmetriche servono, infatti, a convogliare una quantità maggiore di aria e acqua nella zona in questione e, in collaborazione con le superfici curve di battuta, creano un attrito nella parte posteriore dell’artificiale e interagiscono continuamente nel nuoto del modello. Potremmo semplificare l’azione come un freno che tra le altre cose genera un caratteristico “brivido” a intervalli regolari durante l’azione di recupero che è veramente molto interessante. Oltre a questo, l’esca una volta entrata in acqua accumula, proprio all’interno del foro, una bolla d’aria che alleggerisce la parte posteriore favorendone lo scodinzolamento iniziale. Jerkando successivamente con energia, l’artificiale crea un tubo di bollicine, che si disperde nell’acqua, decisamente superiore a quello formato dai popper normali, sia per la presenza del surplus di aria trattenuto dal foro sia e soprattutto per la forte turbolenza che si crea all’interno del complesso sistema della “camera del foro”. Altra caratteristica causata dal freno posteriore, esaminato in precedenza, è l’arresto immediato dell’artificiale quando il pescatore interrompe il recupero. L’esca si ferma come durante la pausa di un video! Un’assenza totale di abbrivio. In generale l’artificiale si può descrivere come un popper “nuotatore che durante l’azione di recupero entra ed esce dall’acqua automaticamente senza che sia necessaria nessun’azione particolare con la canna da parte del pescatore. Recuperato linearmente, o alternato a brevi o lunghe jerkate, crea un tubo subacqueo di bollicine veramente impressionante intervallato da un caratteristico “brivido” dell’esca che entra autonomamente in vibrazione a intervalli regolari. Il Toto è perfetto anche se utilizzato a strappi da fermo per rompere la superficie e creare grandi schizzi sull’acqua. Lancio? Lontanissimo. Per quanto riguarda la camera del foro, che indubbiamente caratterizza tutta l’estetica dell’esca, sono state scelte delle specifiche colorazioni metallizzate, ma non riflettenti, per creare un’alternanza lucido/opaco durante il nuoto che ha sembra dato ottimi risultati in pesca. Nei modelli trasparenti questa diversa luminosità è causata dai flash ritmici dovuti alle diverse angolazioni della lamina interna metallizzata durante l’azione di rollio dell’esca. Vista la particolare resistenza delle ancorette è dedicato in particolare a serra, lecce e ricciole ma in generale a tutti i pesci della fascia mediterranea come barracuda e tunnidi di media taglia. Il Toto 131 ha l’armatura passante e il disegno è registrato a livello europeo. <a href="http://www.cacciaepescatognini.it/5773-seaspin-toto-131.html">SEASPIN TOTO 131</a>

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SEASPIN EJA 130 BULLET

€ 17.90

Seaspin

Il nuovo EJA 130 Bullet della Seaspin è un jerk affondante da 130mm. per 28g. di peso, dotato di armatura passante ed equipaggiato con tre ancorette stagnate del #4, rinforzate 3x. Profondità di nuoto: 70-130 cm. Ha un movimento in acqua caratteristico, vigoroso e dinamico ma al tempo stesso piacevolmente fluido. Molto efficace anche solo sul recupero attivo lineare, nuota perfettamente con forti correnti laterali. Irresistibile se animato con ritmiche jerkate, soprattutto nelle fasi di stop and go. Si può recuperare in un ampio ventaglio di velocità ed è utilizzabile perfettamente anche a traina. Ti permette di stare in pesca senza sforzo anche quando: Il vento contro ti permetterebbe di lanciare a soli a venti metri e saresti costretto a cambiare spot. Le onde grosse ti buttano in superficie tutti gli altri artificiali e la cosa è seccante quando in quelle circostanze hai la sensazione che sotto ci siano i mostri! Grazie al fatto che lo lanci lontanissimo, riesci finalmente ad arrivare proprio là, dove sai che ci sono i pesci che girano o sono in agguato e in attesa. Riesci a lanciare proprio quei 10 metri in più che non sei mai riuscito a fare con gli altri artificiali. Con le ancorette rinforzate di taglia superiore, rispetto al modello galleggiante, riuscirai a tenere quei pesci grossi che puoi trovare quando le condizioni sono difficili. I barracuda o i serra sono apatici, magari la notte, magari sul fondo o sopra il cappello della secca, e hai proprio bisogno di un artificiale pesante che scenda in mezzo a loro e provochi il loro attacco scappando via, sbandando improvvisamente. Ecco, trovato! Devi stare lontano dalle mangianze per non disturbare ma ti serve un artificiale con paletta. Un jerk? Meglio ancora! Hai bisogno di un artificiale pesante ma di movimento per fare incavolare quei pesci che non hai mai potuto prendere. In pratica hai “semplicemente” l’esca giusta al momento giusto, quella che ti permette di pescare quando le altre non servono, dici niente?